È una delle domande più frequenti che ricevo: quale tiralatte scegliere? È necessario comprarlo fin dalla gravidanza oppure no?
In determinate situazioni un tiralatte può essere un supporto utile per una neomamma e un valido alleato dell’allattamento come alternativa o in aggiunta alla spremitura manuale: tirando o spremendo il latte puoi avviare, incrementare o mantenere la produzione, estrarre e conservare il latte, drenare un seno teso, quando per qualche motivo il tuo bambino non può farlo.
Prima di decidere se è necessario acquistare un tiralatte e quale modello scegliere, è importante avere chiaro l’uso che si intende farne: non tutti i tiralatte sono uguali, e ciò che funziona per un’altra mamma potrebbe non essere la soluzione giusta per te! Le opzioni sono molte, dai modelli manuali a quelli elettrici, singoli o doppi, fino ai tiralatte professionali hospital grade. Ognuno ha caratteristiche diverse e scegliere quello più adatto al proprio seno e alle proprie esigenze è importante per avere risultati migliori in termini di estrazione del latte.
IN QUALI CASI POTRESTI AVERE BISOGNO DI UN TIRALATTE:
- Il tuo bambino è nato pretermine o per qualche necessità/problema deve stare qualche giorno in incubatrice, siete separati e vuoi stimolare il seno in modo da avviare la montata lattea e dare al bimbo il tuo latte;
- La lattazione non è ancora avviata, il tuo bimbo ha avuto un calo ponderale > 10% e sono necessarie integrazioni di latte;
- Devi rientrare al lavoro o assentarti per altri motivi dal tuo bimbo e vuoi lasciargli il tuo latte;
- Hai un ingorgo e hai bisogno di alleviare la tensione mammaria, facilitare l’attacco al seno del tuo bimbo e drenare ulteriormente il seno dopo la poppata;
- Scegli di fare un allattamento misto, alternando seno e biberon con latte materno;
- Scegli di fare un allattamento esclusivo con tiralatte e dare il tuo latte con biberon;
- Hai capezzoli piatti o introflessi e hai bisogno di far protrudere di più il capezzolo subito prima della poppata e facilitare l’attacco del tuo bimbo (aiuta ad allentare le rigidità del tessuto connettivo alla base del capezzolo).
QUALI ASPETTI CONSIDERARE NELLA SCELTA:
- Con quale frequenza userai il tiralatte?
- Quanto a lungo pensi di utilizzarlo?
- Dove userai il tiralatte (a casa, al lavoro, ecc.)?
- Hai necessità di un dispositivo portatile e facile da usare?
- Quanto vuoi spendere?
ELETTRICO O MANUALE?
TIRALATTE MANUALE
Sono una grande fan dei tiralatte manuali anche se so per esperienza che per tante mamme può sembrare una scocciatura! Vediamo pro e contro:
- Più maneggevole: maggiore libertà nella routine di estrazione, se non sei a casa, non hai una presa di corrente a disposizione rispetto ad un tiralatte elettrico con tubi e fili;
- Più veloce: il seno risponde generalmente meglio e più velocemente ad un tiralatte manuale rispetto a un tiralatte elettrico, poiché si attiva più velocemente il riflesso di emissione del latte e il drenaggio del seno spesso è più efficace;
- Molto più efficace per risolvere dotti ostruiti poiché puoi angolarlo verso la parte del seno che occorre drenare, massaggiare il dotto ostruito con l’altra mano e regolare l’intensità con cui muovi la leva per tirare il latte (più lentamente e a lungo anziché velocemente);
- Utile per estroflettere capezzoli piatti o introflessi prima della poppata;
- Meno costoso di un tiralatte elettrico;
- Richiede più abilità nell’estrazione (alcuni richiedono due mani, altri funzionano con una mano sola);
- Preferibile se ne hai bisogno per poche settimane e non spesso.
È efficace e va bene per tutte le mamme? NO ma può essere utile averlo in più oltre ad un tiralatte elettrico per le mamme che fanno allattamento esclusivo con tiralatte.
TIRALATTE ELETTRICO
Ne esistono vari modelli che sfruttano un meccanismo di suzione automatico, alimentati a batterie o con un trasformatore. Vediamo pro e contro:
- Più costoso del tiralatte manuale;
- Più pratico e offre risultati migliori in termine di latte materno estratto se non hai abilità con tiralatte manuale;
- Preferibile se ne devi fare un utilizzo prolungato;
- Sono tutti piuttosto piccoli e maneggevoli, ma non tutti sono silenziosi;
- Possono essere singoli o doppi.
TIRALATTE PROFESSIONALE HOSPITAL GRADE
Sono disponibili negli ospedali per le mamme con neonati ricoverati, ma possono essere noleggiati anche in alcune farmacie o in alcuni negozi per bambini: si noleggia il motore pagando una cauzione mentre il kit che viene a contatto con il seno della mamma viene acquistato e rimane alla mamma. Il costo è variabile in base al tempo di utilizzo: oltre al costo per l’acquisto del kit per uso personale, è richiesta una quota giornaliera per il noleggio (la cifra versata per la cauzione viene restituita al momento della riconsegna del tiralatte).
Sono capaci di riprodurre più fedelmente il ciclo di suzione-rilascio caratteristico del bambino, per questo sono preferibili nei casi in cui sia necessario avviare la lattazione o aumentare sensibilmente la produzione e in cui il bambino non fornisca un’adeguata stimolazione al seno (es. neonato prematuro, neonato di basso peso alla nascita o in altre condizioni in cui il bambino non abbia una suzione valida ed efficace).
TIRALATTE INDOSSABILE
Adesso sono super di moda, permettendo l’estrazione del latte mentre si svolgono altre attività, ma sono generalmente meno potenti e drenano il seno più lentamente rispetto ai modelli elettrici classici, per questo consiglio sempre alle mamme di inserirli dopo almeno le prime 3-4 settimane di allattamento in cui la produzione di latte si calibra. Vediamo pro e contro:
- Maggiore libertà e comodità: si indossano all’interno del reggiseno, eliminando tubi e fili, consentendo di muoversi liberamente e fare altre attività (a patto che la coppa aderisca bene al seno altrimenti drenaggio e stimolazione del seno non sono efficaci);
- Maggiore discrezione: sono silenziosi e compatti, ideali per mamme lavoratrici o che hanno bisogno di flessibilità;
- Facilità d’uso: sono solitamente facili da montare, smontare e pulire, spesso dotati di ricarica USB;
- Potenza di aspirazione inferiore ed estrazione più lenta con drenaggio del seno spesso meno efficace: non indicati per un uso intensivo o in caso di un calo della produzione di latte in cui è più efficace un tiralatte elettrico classico;
- Costo più elevato in alcuni modelli di fascia alta;
- Capienza più limitata del contenitore rispetto ai biberon dei tiralatte standard.
SINGOLO O DOPPIO?
Il tiralatte singolo è una buona scelta se hai bisogno di estrarre il latte da un seno alla volta. È più compatto, facile da usare e generalmente più economico del doppio. Se non hai esigenze particolari un modello singolo può essere sufficiente.
Il tiralatte doppio ti permette di estrarre il latte da entrambi i seni contemporaneamente: è più costoso rispetto al tiralatte singolo ma permette di ridurre i tempi di estrazione se devi tirare il latte frequentemente e hai necessità di aumentare la produzione di latte, soprattutto se il tuo bimbo non si attacca al seno, in quanto stimola entrambi i seni contemporaneamente (si ottiene più latte a parità di tempo per seno!).

QUALI CARATTERISTICHE UN BUON TIRALATTE?
– Potenza di aspirazione
Perché un tiralatte sia di qualità deve avere una potenza efficace, uguale o maggiore a 50 mm/Hg, che consenta un’estrazione rapida e completa del latte senza causare dolore: potenze troppo basse possono essere poco efficaci, mentre potenze troppo alte possono essere dolorose e quindi inibire il riflesso di emissione del latte! Usa l’aspirazione minima efficace ovvero la massima intensità che non provoca dolore o fastidio, soggettiva per ogni mamma.
– Frequenza dei cicli aspirazione-rilascio del capezzolo
I tiralatte sono progettati per imitare il ritmo naturale di un bambino al seno sia per quanto riguarda la forza di aspirazione che la velocità di suzione: per questo la maggior parte dei tiralatte ha una modalità “let-down” o “stimolazione” caratterizzata da un ciclo rapido e leggero, che simula la suzione superficiale del tuo bimbo ad inizio poppata, in modo da abituare lentamente i capezzoli all’aspirazione successiva.
Nella maggior parte dei tiralatte elettrici la velocità dei cicli aspirazione-rilascio è regolata automaticamente secondo schemi particolari, mentre alcuni tiralatte consentono di regolare la potenza di aspirazione e i cicli in base al tuo seno, al tuo comfort e alle diverse esigenze: una buona estrazione di latte è data da una frequenza di 40-60 cicli aspirazione-rilascio al minuto, che corrisponde approssimativamente al ritmo di suzione del tuo bimbo al seno.
– Misura della coppa o flangia
Si tratta della parte del tiralatte in cui viene aspirato il capezzolo: dopo aver posizionato la flangia sul seno, verificane sempre la vestibilità prima di iniziare l’aspirazione. La misura corretta della coppa influisce tantissimo sull’estrazione del latte: il capezzolo non deve sfregare lungo le pareti, né troppa areola deve finire all’interno del tubo.
L’estrazione del latte, sia con tiralatte manuale che elettrico, così come l’allattamento al seno, non devono provocare dolore, fastidio o disagio!
Tieni conto che la tua taglia potrebbe modificarsi durante il percorso dell’allattamento e potresti aver bisogno di due diverse misure di coppe o paracapezzoli, una diversa per ogni seno.
Non tutti i tiralatte hanno la possibilità di montare coppe di misure diverse o utilizzare un inserto riduttore: dolore al seno e ai capezzoli, ragadi, non efficace rimozione di latte con stasi di latte non drenato, rischio di ingorgo, mastite e dotti galattofori ostruiti, non efficace stimolazione della produzione di latte, possono essere tutte conseguenze di una flangia non della misura giusta per il tuo capezzolo.
TEST DEL TIRALATTE? NO GRAZIE!
La paura di non produrre abbastanza latte è comune a tante mamme che spesso finiscono per fare il cosiddetto test del tiralatte, utilizzando cioè un tiralatte per vedere quanto latte producono.
Abbiamo visto che un tiralatte può essere utilizzato per diverse esigenze e motivazioni ma mai la finalità deve essere quella di quantificare la produzione di latte: nella mia esperienza ho conosciuto mamme che facevano allattamento esclusivo al seno ma col tiralatte non riuscivano ad estrarre una goccia di latte!
Anche se hai un ottimo tiralatte è uno strumento meccanico e il riflesso di emissione del latte potrebbe non essere attivato come dalla suzione di un piccolino al seno, la flangia potrebbe essere della misura non corretta per il tuo capezzolo ed ecco che il drenaggio del seno non è efficace, e in più l’ansia da prestazione di “vedere quanto latte produci” inibisce il rilascio dell’ossitocina responsabile del riflesso di discesa del latte: il tuo stato di rilassamento incide tantissimo sulla fuoriuscita di latte e sulla sua estrazione!
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